venerdì 9 ottobre 2009

N. 1) Frammenti da "la storia del sacco di Prato"

Come ho già precedentemente scritto, pubblicherò in maniera frammentaria, alcuni punti salienti dell'opera del "sacco di Prato":


NASCITA E SVILUPPO DELLA CITTA' DI PRATO

Siamo alla vigilia di un funesto avvenimento, di quell'avvenimento per cui ho dedicato queste pagine: il Sacco di Prato.
Questa città toscana che ha avuto un'importanza notevole per il suo sviluppo industriale, subì, nel 1512, la più grande violenza che mente umana, possa ricordare. Ed in quel tempo Prato era già una città famosa per l'industria ed il commercio della lana.
Prima di parlarvi della Storia del sacco di Prato, di questo nostro popolo pratese vissuto nel XVI secolo, vorrei spiegarvi, narrarvi in che modo Prato divenne famosa in tutto il mondo per la sua industria dei tessuti.
Come nacque l'attività nel tessile nel comprensorio pratese? Per ritrovare traccia di questa attività, bisogna risalire molto lontano nel tempo. All'epoca in cui venne fondata la città.
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Le testimonianze delle prime apparizioni dell'uomo nella zona risalgono a circa 40.000 anni fa, lungo la valle inferiore al Bisenzio.
....la prima certezza di na esistenza etnica ben definita si avrà più tardi, in era protostorica, quando sulle colline nord-est della città si insedia una tribù di pastori proveniente dal nord Italia. Da questo popolo chiamato Mucello o Mucelli prenderà poi il nome quella vasta area da esso abitata, il Mugello.
Nel VII secolo a.c. si insedia nella zona la civiltà Etrusca, all'apice del suo fulgore. Quanto scoperto a Comeana, Artimino, Carmignano, Sesto Fiorentino, ecc., sono una valida testimonianza della presenza degli etruschi nella zona. anche nei dintorni di prato si fecero ritrovamenti, come suppellettili in bronzo e terracotta, soprattutto si trovarono delle fusaiole e dei contrappesi di coccio che testimoniano chiaramente che già in quell'epoca era ben sviluppata l'arte della tessitura della lana.
Con l'avvento dei Romani, gli Etruschi lasciano la pianura per luoghi più impervi ma più sicuri, finchè scompaiono definitivamente.
probabilmente furono proprio i Romani a fondare il primo nucleo attorno al quale, più tardi, prendeva forma la città.
Decaduto l'Impero Romano, Il Borgo al Cornio seguì le travagliate vicissitudini di tutta l'Italia finchè nel vI secolo d.c venne distrutto durante la guerra fra Goti e Bizantini. Lapopolazione del Borgo si mise in salvo sulle vicine montagne e quando terminate le ostilità ritornò sul luogo, vi trovò insediata una colonia di Longobardi, reduci dalla suddetta guerra.

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La vita produttiva riprese più vitale che mai e in questo non furono certo estranei i Longobardi, anzi svilupparono al massimo l'attività di pastorizia nella zona, già fiorente per tradizione.......

......Fu così che l'attività pastorizia, in special modo l'allevamento delle pecore si andò intensificando anche lungo tutta la valle del Bisenzio. La pecora era l'animale prediletto dai barbari popoli del nord, perchè richiedeva poca manutenzione, più resistente ai freddi e produceva quant'era necessario a quei tempi per il sostentamento umano: carne, latte, lana.
Ebbe così un forte incremento la produzione della lana e l'arte della tessitura andò man mano sempre più sviluppandosi...............si presero a fare dei veri e propri commerci, che si svilupparono a tal punto da portare Prato, fra il 1300 e il 1400, ai primi posti in Italia nella produzione e nel commercio della lana e suoi derivati.

...Fra tutti i sui mercanti, primeggiò più tardi, quale ottimo uomo d'affari, Francesco di Marco Datini, cui gli stessi Fiorentini affidarono i propri commerci.......

.......Poi improvvisamente ecco profilarsi su Prato la tragedia del 29 agosto 1512..........

giovedì 8 ottobre 2009

Poesia: "Volto anonimo"

VOLTO ANONIMO

Volto anonimo
non ammirato,
che ti specchi
modestamente
nel mondo,
che non sarai
mai volto
di Re,
mai di Principe,
tu sei
il più importante.

Chi era Valeria Tozzini cellai

Ho deciso di aprire un altro blog. Anzi, per essere precisi, il motivo per cui decisi di aprire un blog era proprio quello di dedicare uno spazio ad una persona speciale. "L'angolo di Valeria" è uno spazio dedicato a mia nonna: Valeria Tozzini Cellai. Una scrittrice. Valeria ha pubblicato due libri: "La Storia del sacco di Prato" e "L'arte nel rinascimento".
Valeria ha avuto diversi riconoscimenti, purtroppo il riconoscimento più bello non l'ha potuto vedere. Prato, la sua città, le ha dedicato una strada.
Voglio anch'io onorare la sua persona ed è per questo, che pubblicherò poesie, racconti e alcuni passi della "Storia del Sacco di Prato"